Le chiese della Valle Aurina

Acereto S. Anna

E-Mail: pfarreiahornach@bb44.it  Tel.: +39 0474 690019  Indirizzo: Acereto 112 39030 Acereto

La chiesa d’Acereto è stata costruita nel 1512. L’interno denota una ricca volta nervata con chiavi rotonde e quadrate con sopra degli angeli a rilievo che recano stemmi. La scala del campanile ha una parapetto traforato; gli altari neogotici, le statue dell’altare maggiore sono opera di Augustin Valentin di Bressanone (1904). Le statue degli altari laterali sono dello scultore Mair di Brunico (1870). L’antica pala raffigurante S. Anna (1836) fu dipinta da Josef Renzler a cui va ascritto anche il Giudizio Universale. Negli anni 1991/92 la chiesa S. Anna è stata ampliata sul lato ovest per far fronte al crescente afflusso di fedeli.

Caminata S. Nicolò

E-Mail: mariahimmelfahrt@pfarretaufers.it Tel.: +39 0474 678060

La chiesa gotica di S. Nicolò deve la sua notorietà agli affreschi dell‘inizio del XV secolo di Erasmo da Brunico e dei ritratti dipinti sulle chiavi di volta, portati alla luce durante il restauro del 1996/97. Alla fine del XV secolo la chiesa ha avuto l’attuale aspetto tardogotico con la volta a costoloni della navata.
Sulle 25 chiavi di volta furono dipinti una serie di busti e volti a soggetto sacro e profano che costituiscono una singolare e pregevole testimonianza pittorica, di cui ci è sconosciuto l’autore. Nella fila centrale sono rappresentati Cristo, Maria con il Bambino, S. Maddalena, S. caterina e S. Margherita. In quelle laterali sono allineate teste femminili e maschili, le quali – tutte diverse tra loro – sono senza aureola.

Lappago S. Agnese

Tel.: +39 0474 685029 Indirizzo: Lapago 210 39032 Lapago
La chiesa parrocchiale di Lappago spuntò per la prima volta nei documenti ufficiali dell’archivio parrocchiale di Campo Tures nel 1426 come “Sand Agnesenkirche”. Già 54 anni dopo la chiesa fu ricostruita e nuovamente consacrata. Questa casa di Dio era usata come luogo di preghiera, ma fino al XVI non aveva né un cimitero né un santuario. Nel 1660 Selva dei Molini e Lappago furono divise dalla parrocchia di Campo Tures e già nel 1725 in questa località fu insediata una parrocchia con un curato. La chiesa fu ricostruita nel 1812 e in quell’occasione fu modificata anche la disposizione di questo edificio sacro. I costi per la ricostruzione erano contenuti, visto che la popolazione partecipò ai lavori con donazioni in denaro e in natura. Negli anni seguenti la chiesa fu ristrutturata diverse volte e furono eseguite riparazioni i cui costi furono sostenuti soprattutto dalla popolazione. Nel corso degli anni la chiesa fu dotata di campane elettriche e di un organo. All’inizio degli anni ’90 inoltre fu ampliato il cimitero e la facciata esterna fu riparata. Quando nel 1990 morì il curato di lunga data padre Josef Zingerle, Lappago e Selva dei Molini furono nuovamente riunite in una sola parrocchia.

Lutago  S. Sebastiano

E-Mail: seelsorgeahrntal@hotmail.de Homepage: www.seelsorge-ahrntal.eu
Tel.: +39 0474 671114 Fax: +39 0474 670626 Indirizzo: Via del Paese 17 39030 Lutago 
La chiesa parrocchiale di San Sebastiano é situata a Lutago su una collinetta ed é una costruzione del 1445 in stile tardo gotico e rinnovata in stile gotico nel 1495. Si trova ai margini del paese, da cui si gode una splendida vista. All’interno della chiesa ci sono il matroneo e la navata con diversi dipinti, chiavi di volta, costole porfilate, altari, pulpito e confessionali. Nel 1995 la chiesa è stata rinnovata in concomitanza dei 500 anni dalla fondazione.

Selva dei Molini   S. Geltrude

Tel.: +39 0474 653119 Indirizzo: Selva dei Molini 28 39032 Selva dei Molini

La storia della parrocchia fino alla costruzione della nuova chiesaLa prima menzione di una chiesa dedicata a S. Geltrude risale al 1383 e nel 1445 Johann von Röttel, vescovo di Bressanone, consacrò un nuovo altare in onore di S. Geltrude. Fino all’anno 1660 Selva dei Molini apparteneva alla parrocchia di Tures. Per le feste degli apostoli ed ogni seconda domenica al mese un sacerdote ausiliario si recò a Selva dei Molini. I contadini erano obbligati a devolvere una certa quantità di prodotti naturali al parroco di Tures. Dato che la chiesa si rivelò ben presto troppo piccola, vi fu aggiunta una cappella in onore di S. Martino (negli anni 1580/81) e lo testimonia la data 1581 incisa con lo scalpello sull’acquassantiera che si trova sul lato meridionale presso la piccola porta d’ingresso. Nel 1660 ebbe luogo un incontro tra il vescovo ausiliario Jesse Perghofer, il decano di Brunico, il parroco di Tures ed alcuni rappresentanti del comune di Selva dei Molini per concordare l’insediamento di un curato, ed il primo ad essere nominato , benché soltanto provvisoriamente, fu Peter Marcher, che assunse l’incarico proprio in quell’anno. Ovviamente i fedeli erano tenuti a provvedere al suo sostentamento e l’amministrazione comunale doveva promettere di costruirgli una canonica. Nell’era del curato Matthäus Pramstaller la frazione di Lappago venne distaccata nel 1724 e affidata ad un proprio curato. La costruzione e la consacrazione della nuova chiesaJohann Nepomuk Schiffer, oriundo di S. Martino in Passiria, era curato a Selva dei Molini negli anni 1827-1854 , e ce lo ricorda la sua pietra tombale che si trova alla facciata accanto all’ingresso. Nel 1831 fece la proposta di costruire una nuova chiesa, dato che la popolazione era aumentata notevolmente. Nel 1831 la vecchia chiesa fu demolita fino al presbiterio, ma il campanile tardogotico e il muro meridionale rimasero intatti. Il progetto per la nuova chiesa in stile tardobarocco fu concepito da un certo signor Schwaighofer , residente a Teodone, e affidato al costruttore edile Josef Complojer della Val Badia. Ai fedeli spettava il compito, decisamente arduo, di apportare sabbia, calce e pietre di ogni tipo e peso. L’armatura del tetto era stata affidata al carpentiere Sebastian Berger, Perler di Campo Tures. Nel 1834 la chiesa fu intonacata all’interno e all’esterno e nello stesso anno il falegname Angatt di Monguelfo eresse anche l’altare maggiore. Gli altari laterali sono opere del falegname Moosbrugger, proveniente dall’Oberland, ma almeno i banchi della chiesa li fabbricò Johann Auer (Oberhaus), un abile falegname residente a Selva dei Molini. Il 1° settembre 1838 il vescovo ausiliario Georg Prünster consacrò la chiesa in onore di Santa Geltrude. La pala dell’altare maggiore, un dono dell’imperatore Franz Josef, fu dipinta nel 1836 dall’artista veneziano Cosrue Dusi e raffigura la vestizione di S. Geltrude, badessa del convento di Nivelles nei pressi di Bruxelles, dove morì nell’anno 659 all’età di appena 33 anni. Le statue degli apostoli Pietro e Paolo sono opere assai riuscite dello scultore Rent , nativo di Imst. Le pale degli altari laterali , concepite e realizzate dall’artista Franz Hellweger di San Lorenzo, rappresentano la Vergine con Gesù Bambino (a destra) e S. Antonio di Padova ( a sinistra). Il grande crocifisso, un capolavoro dello scultore Pendl di Merano, fu eretto nel 1860. Il primo a dipingere la nuova chiesa (nel 1842) fu un certo signor Brandstätter di Kötschach , ma siccome le sue creazioni si erano scolorate rapidamente, il primo parroco di Selva dei Molini, il benemerito Franz Gruber di San Giacomo in Valle Aurina, diede l’incarico al pittore Kluibenschädl di Kintz di decorare la volta a cupola e i tasselli (1892-1893).
Il quadro sovrastante il presbiterio rappresenta il Sacro Cuore come patrono protettore del Tirolo (con Andreas Hofer) , mentre gli altri dipinti sul soffitto ritraggono alcune scene della vita di S. Geltrude, cioè il suo rifiuto della proposta di matrimonio da parte di Dagobert, l’investizione e la morte della santa. Dei tasselli sono immortalati alcuni padri della Chiesa e diverse figure di santi.
Johann Maurer, oriundo di Strassen (Osttirol), era parroco di Selva dei Molini dal 1894 fino al 1909 e fece modificare , tra l’altro, anche l’altare maggiore (sopra la pala si trovava una raffigurazione della SS. Trinità) , nonché rialzare il tabernacolo. La cosiddetta cappella di Lourdes risale all’anno 1898. Nell’anno 1900 si provvide a modificare il ceppo , e in seguito le sei campane, fra cui 4 nuove, vennero sistemate nel campanile dalla ditta trentina Chiapani. Le stazioni della Via Crucis (in terracotta) furono create nel 1905. Nell’anno bellico 1915 tutte le campane , ad eccezione della campanella a morte, furono confiscate e deportate, ma finalmente ,dopo anni di lugubre silenzio, nel 1922 la chiesa venne dotata di 6 nuove campane ad opera della ditta Achille Mazzola di Novara. Gli avvenimenti principali degli ultimi decenniIl parroco Josef von Zieglauer (1964-1983) ha rinnovato la chiesa facendola restaurare dal pittore brunicense Peskoller. Il lato meridionale del tetto ha avuto una nuova copertura e anche il campanile è stato restaurato (1978). Inoltre la chiesa è stata dotata di un impianto di riscaldamento ed anche la canonica è stata ristrutturata. Il suo successore Johann Niederegger (1983-1998) ha modificato il presbiterio, dotandolo di un bell’ altare popolare e di un leggìo. Due dei tre confessionali esistenti sono stati muniti di porte e quindi adeguati alle moderne esigenze , ma anche tutta la parte esterna della chiesa è stata restaurata. A ciò si aggiungano il rinnovo del ceppo e dell’impianto di suono nonché un nuovo orologio con programma integrato per il suono delle campane, eseguito magistralmente dalla ditta Schneider di Absam. Anche il prezioso organo del 1868, un capolavoro di Franz Weber di Oberpfuss, è stato restaurato dalla ditta Paolo Ciresa di Bolzano. Negli anni 1993-1995 è stato ampliato il cimitero con l’aggiunta di una nuova cappella ed è stato migliorato l’accesso alla chiesa. Al 1993 risale anche la Via Crucis, ornata con pregevoli stazioni dall’artista Klaus Kirchler di S. Giovanni in Valle Aurina, che conduce i fedeli lungo un sentiero assai suggestivo che porta dal ponticello “Tilgerbrücke” fino alla cappella “Erlerstöckl”. L’attuale parroco Anton Auer ha provveduto a far ricoprire il campanile con le caratteristiche scandole di legno , e l’impresa è riuscita perfettamente grazie alla maestria artigianale della ditta specializzata Mölgg di Cadipietra (2002 ).

Molini di Tures   S. Caterina e San Floriano

E-Mail: mariahimmelfahrt@pfarretaufers.it Homepage: www.pfarretaufers.it Tel.: +39 0474 678060
La chiesa S. Caterina e S. Floriano è stata costruita nell’anno 1389. Non ci sono altre note di rilevo per questa chiesa.

Predoi  S. Valentino

E-Mail: steinhaus.prettau@dnet.it
Tel.: +39 0474 654108 Indirizzo: Predoi 74 39030 Predoi. La chiesa parrocchiale di San Valentino si trova nell centro di Predoi, venne consacrata nel 1489 e e ingrandita più tardi, si tratta di una costruzione tardo-gotica. All’interno della chiesa si trova il clou, ovvero l’altare maggiore circondato da varie opere d’arte sacrale, coste a voltoloni in stile neogotico, come il dipinto di un’ immagine votiva che ricorda la struttura della galleria e Sant’Ignazio, la più grande della miniera. Il patrone della chiesa di Predoi è San Valentino.

Riva di Tures  S. Wolfgang

E-Mail: pfarreirein@bb44.it
Tel.: +39 0474 690019 Indirizzo: Riva di Tures 53 39030 Riva di Tures. La chiesa parrocchiale di Riva di Tures è una delle poche chiese in provincia di Bolzano che furono erette in stile neogotico nel 1908-1911. L‘arredo è completamente opera di artisti tirolesi. Particolarmente notevoli gli affreschi in stile liberty sull‘ arco trionfale del pittore Emanuel Raffeiner di Schwaz, che ha ritratto persone del paese. La chiesa parrocchiale è situata sul pendio sopra il largo fondovalle creato dal Rio Riva.

Campo Tures  S. Maria Assunta

Mail: mariahimmelfahrt@pfarretaufers.it  Homepage: www.pfarretaufers.it Tel.: +39 0474 678060
Indirizzo: Parrocchia 14 39032 Campo Tures
La chiesa parrocchiale dell’Assunta di Campo Tures è una pregevole creazione di architetti locali agli inizi del XVI secolo. A dispetto delle numerose ristrutturazioni, ha conservato lo splendido quadro d’insieme dell’interno gotico con l’elegante volta reticolata e le chiavi di volta dipinte. All’esterno molto bello il paramento murario in conci regolari di granito.

San Giacomo  S. Giacomo Apostolo

Tel.: +39 0474 650160  La chiesa del paese, dedicata a San Giacomo, è stata eretta nel 1500 in stile gotico. Nel 2003, nelle vicinanze della chiesa, è stata messa una fontana, opera dell’artista Jakob Oberhollenzer. Lo sguardo della statua che decora questa fontana è volto verso Santiago de Compostela a ricordare che, in tempi passati, il cammino verso la città spagnola attraversava questa valle. Anche un giardino di sculture realizzate da Oberhollenzer può essere ammirato nel paese, quest’area espositiva è integrata nella “passeggiata Leonardi“, una breve camminata che fornisce informazioni sulla vita dei contadini di montagna.

San Giovanni/San Martino  S. Martino

E-Mail: seelsorgeahrntal@hotmail.de Homepage: www.seelsorge-ahrntal.euTel.: +39 0474 671114
La chiesa di S. Martino si trova nell‘omonimo villaggio di S. Martino, che fa parte della frazione di S. Giovanni. Gli esperti la considerano un ben riuscito esempio di chiesa tardogotica. Essa non ha mai avuto la funzione di chiesa parrocchiale, perciò non è mai stato necessario trasformarla artisticamente. La grande rappresentazione di Cristoforo sulla parete esterna conferma che una volta la strada del fondovalle correva proprio davanti alla chiesa. Due grandi lapidi marmoree nella chiesa sono interessanti più dal punto di vista storico che artistico.

San Giovanni   S. Giovanni Battista

E-Mail: seelsorgeahrntal@hotmail.de  www.seelsorge-ahrntal.eu  Tel.: +39 0474 671112
Indirizzo: Im Dorf 73 39030 San Giovanni. La caratteristica più notevole della chiesa parrocchiale tardobarocca di S. Giovanni è l‘impressione di unità stilistica che se ne ricava. Alla sua realizzazione collaborarono le migliori menti che c‘erano in Tirolo alla fine del XVIII secolo. Il pittore Josef Schöpf raggiunse l‘apice della sua arte proprio con gli affreschi ed i quadri ad olio dipinti nella chiesa. Originariamente era l‘unica chiesa parrocchiale della Valle Aurina. La chiesa parrocchiale di San Giovanni è certamente una delle più dolci chiese nel paese. La chiesa fu costruita fra il 1783 e il 1785 e dedicata a San Giovanni nel 1788. L’imponente edificio, con la sua torre imponente e il suo suono di campana particolamente bello, è ancora molto bentenuto ed è uno degli edifici più notevoli di San Giovanni. I dipinti nelle cupole e le pitture a olio dietro l’altare maggiore di Franz Joseph Schoepf sono assolutamente da vedere. Le pitture nel cimitero arcado di San Giovanni sono di Johann Baptist Oberkofler. Nei pressi della chiesa parrocchiale di San Giovanni si trova la casa del sacrestano dove sono nati i due artisti Johann Baptist e Josef Georg Oberkofler della Valle Aurina. La casa è ora un monumento costruito con carattere da museo.

San Maurizio   S. Sebastiano

La chiesa di San Maurizio con l’imponente campanile a guglia, l’ampio tetto ed i muri bassi potrebbe raccontare molto a proposito di alluvioni e catastrofi. L’interno a doppia navata, ribassato a causa delle alluvioni, dà un’impressione cupa e appesantita. La chiesa, menzionato nel 1443, fu munito nel XVI secolo di una volta nercata e nel 1679 ampliato con un’ulteriore navata.

 

San Pietro  San Pietro Apostolo

Tel.: +39 0474 650118 Indirizzo: Widum 13 39030 San Pietro La chiesa parrocchiale di S. Pietro é situata sul pendio della montagna, circondata da masi, alberi e prati.

Cadipietra Santuario Santa Maria di Loreto

E-Mail: steinhaus.prettau@dnet.it Homepage: freeweb.dnet.it Tel.: +39 0474 652120
Indirizzo: Cadipietra 100 39030 Cadipietra. La chiesa della Madonna di Loreto fu costruita dai proprietari del Commercio Aurino. Intorno al 1700 fu rinnovata come noi la possiamo oggi ammirare. Finestre quadrangolari e a lunetta, nella navata una volta a botte e sul matroneo dipinti dello Spirito Santo, dell’Incoronazione di Maria, dell’Ascensione di Maria al Cielo. La chiesa della Madonna Nera ancora oggi è meta di tanti pellegrini.

Rio Bianco  S. Giacomo Apostolo

E-Mail: seelsorgeahrntal@hotmail.de Homepage: www.seelsorge-ahrntal.eu
Tel.: +39 0474 680502  Indirizzo: Kirchgasse 38 39030 Rio Bianco. L’orgoglio del paese è la chiesa di San Giacomo, menzionata la prima volta nel 1413, ricostruita nel 1479 e benedetta nel 1480. La chiesa del XVI sec. ha un bell’altare (1516) ed è stata rinnovata così come il cimitero. All’interno: un prezioso trittico del 1516 rinnovato nel 1884. La rinomanza della chiesa di S. Giacomo a Riobianco è enormemente aumentata da quando nel 1998, anno dedicato a Michael Pacher, l‘attenzione degli appassionati d‘arte è stata indirizzata sul fatto che sia l‘altare che gli affreschi sulla volta del coro sono da attribuire alla scuola di Pacher. L‘altare di Michael Parth è stato riportato allo stato originale in occasione dell‘ultimo restauro. Gli affreschi di Friedrich Pacher sono stati rinfrescati. Nelle Valli di Tures e Aurina si trovano poche opere d‘arte che possano reggere il confronto con quelle nella chiesa di Riobianco. La chiesa era stata ampliata con un annesso sul lato ovest a metà circa dell‘ultimo secolo.

Cadipietra  S. Maria Hilf

E-Mail: steinhaus.prettau@dnet.it Homepage: freeweb.dnet.it Tel.: +39 0474 652120
Indirizzo: Valle Aurina100 39030 Cadipietra. Nel 1992 è stata edificata la nuova chiesa parrocchiale di Cadipietra, essendo l’altra troppo piccola per contenere tutti i credenti. La nuova costruzione si trova in un punto strategico del paese in quanto è attorniata dalla scuola elementare, dal padiglione della musica, dall’antica casa Gasegg (residenza dei conti proprietari della miniera), dalla chiesa vecchia e dal granaio. Questa è una costruzione moderna che vale la pena di visitare per i suoi giochi di luce, per la centralità dell’altare e l’originalità del crocifisso intagliato dal famoso scultore Jakob Oberhollenzer.

Casere  S. Spirito

S. Spirito è un paesino miracoloso, beatificato dalla storia e dalla fede di tante generazioni.Non si sa quando fu costruita la prima chiesetta dedicata ai molti viaggiatori che utilizzavano il Krimmler Tauern soprattutto per arrivare nel Pinzgau e a Salisburgo.Comunque è sicuro che nel 1455 fu il cardinale Nikolaus Cusanus di Bressanone a consacrare la chiesa e il cimitero, che era necessario per la gente che moriva passando le Alpi e per i lavoratori della miniera di Predoi. Già nel 1500 la chiesa fu ingrandita.Negli ultimi 10 anni sono state eseguite molte opere di restauro. Sfortunatamente, per ragioni di sicurezza, fu necessario rimuovere le opere d’arte. Anche l’immagine di pellegrinaggio è stata messa al sicuro per qualche anno, ma nel 1981 è ritornata nella chiesa, salvaguardata da una protezione e sottolineata, nella sua importanza, da una corona. La croceLa croce perforata è l’oggetto più famoso di questa chiesa. Ca. 200 anni fa si trovava sul sentiero vicino il maso Prastmann.Si dice che un tiratore, in viaggio nel Pinzgau per una competizione di tiro, volesse provare la sua precisione e quindi perforò la croce tre volte. Nel Pinzgau vinse il primo premio, un toro, e felice se lo portò a casa. Passando dalla croce, la bestia si infuriò e uccise il tiratore.

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